SULL’ AUMENTO DI COMPETENZA DEL TRIBUNALE DELLE IMPRESE

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Ho ritenuto opportuno inviare al Ministro della Giustizia On.le Andrea Orlando ed al Presidente del CNF Avv. Andrea Mascherin la seguente nota:
Con il previsto aumento di competenze del Tribunale delle Imprese sedente per i campani nel capoluogo di Provincia, Napoli, verranno attratti presso tale ufficio giudiziario un numero sempre maggiore di cause in materia di rapporti societari ed anche un numero sempre maggiore di procedimenti fallimentari e pre-fallimentari, quanto a complessità, ad esposizione di passivo etc.
Ciò da un lato determinerà la conseguenza che Ufficio dovrà essere incrementato quanto a magistrati, personale e mezzi e, dall’altro, che le sezioni fallimentari presso i Tribunali circondariali si svuoteranno di affari giudiziari, di procedure e di carico di contenzioso in genere.
È consequenziale che, in assenza di una norma specifica che ne salvaguardi l’impiego, l’avvocatura, dei Fori, dove non vi sia il Tribunale delle Imprese, almeno tutti quelli non distrettuali, venga fortemente penalizzata perché gli ausiliari del Giudice (liquidatori, commissari, curatori) verranno sempre più nominati dagli elenchi di ausiliari formati dall’Ordine distrettuale e così pure per i giudizi derivanti dalle Curatele fallimentari dove è intuibile e prevedibile che gli avvocati nominati per i giudizi facciano parte dello stesso Ordine.
Qui ci vuole un’attenta attività politica che non deve diventare divisiva per l’Avvocatura, ma invece dare il segno di una maturità di rapporti conseguita sul campo tra Ordini distrettuali e COA territoriali.
Tutta insieme l’Avvocatura dovrà chiedere al Ministro che si intervenga nel senso di prevedere che il Tribunale delle Imprese sia depositario di tutti gli elenchi di ausiliari formati nei singoli Tribunali da cui attingere, per competenza territoriale, (sede dell’impresa), per le nomine.
Dovrebbe infine prevedersi che anche i curatori, nelle nomine degli avvocati per incarichi giudiziari per le procedure loro affidate debbano rivolgersi, per competenza territoriale, ad avvocati di quel Foro, salvo i casi eccezionali per competenze specifiche documentate.
Trattasi di materia sensibile, in specie in momenti così acuti di crisi delle professioni, che non può essere affidata al caso, ma ha bisogno di una stringente regolamentazione al fine di evitare compressioni, troppo rilevanti, di carichi di lavoro.
Si confida, quindi, un intervento legislativo o regolamentare che, nel rispetto dei principi enunziati, possa ristabilire un principio elementare di uguaglianza tra tutti gli iscritti.

Deferenti ossequi.
Torre Annunziata, 6 aprile 2016

Il Consigliere Segretario                                                                 Il Presidente
Avv. Pasquale Damiano                                                           Avv. Gennaro Torrese